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mercoledì 24 ottobre 2012


Ho appena scoperto che su Sky manderanno a Novembre la serie tv Mondo senza fine, sequel del fortunato Pilastri della terra. Entrambi romanzi di Ken Follet.
Non..
Riesco.. a..
Trattenere..
La..
GIOIA.
YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!!!!!!!!!!!!

Allora considerando che I Pilastri della terra e Mondo senza fine sono SENZA DUBBIO i miei libri preferiti, sono circa 1400 pagine a testa di pura bellezza e meraviglia, che mi hanno permesso di vivere le avventure e i sentimenti più belli, come posso non essere al settimo cielo?

La serie de I pilastri della terra l'ho trovata molto buona, attori azzeccati ed interpretazioni degne anche se sul finale c'è stato un corri-corri generale un tagli e cuci di scene e importanti rivelazioni che secondo me andavano incluse nella serie,  in ogni caso, non vedo l'ora di gustarmi questa serie, della quale ho già pronto il primo episodio in lingua originale sul caro VLC del quale non parlerò fino al prossimo post!

martedì 23 ottobre 2012

On The Road



Gambe che si muovono, libere, ribelli. Ascoltiamo il rumore del respiro di qualcuno di cui per un minuto vediamo soltanto l'ombra.. attraverso la quale scorgiamo uno zaino appoggiato sulle spalle..sigaretta accesa, taccuino rilegato in pelle in una mano e una  semplice, innocente matita nell'altra.

On the road, Sulla strada diretto da Walter Salles è un film del 2012 tratto dall'omonima celebre opera di Jack Kerouac. Racconta la storia di Sal Paradise interpretato da Sam Riley , un ragazzo di New York, intellettuale ed amante della poesia che dopo la morte del padre incontra Dean Moriarty, un ragazzo appena uscito dal riformatorio alla ricerca del proprio padre, complicato ed estremamente affascinante ed insieme decidono di intraprendere un viaggio attraverso l'America, dal Nebraska al Colorado, dalla Virginia all'Alabama all'Arizona, Louisiana e infine al Messico. Una partenza intonsa di significative riflessioni  e speranze ed esperienze. Viaggio che permetterà a Sal di incontrare personaggi di ogni tipo, come MaryLou (Kristen Stewart) la prima moglie di Dean Moriarty, appena quindicenne libera e senza regole, Camille (Kirsten Dunst), seconda moglie di Moriarty più matura e coscienziosa.

Un percorso che lo porterà a vivere mille esperienze una più differente dell'altra, tra autostop viaggi in macchina e in autobus per  le desolate ed impolverate strade americane godendo di un mix droghe, alcool, fumo e promiscuità sessuali di ogni genere. Cercando, attraverso quella che diverrà poi la Beat Generation, "comunicare con assoluta onestà e completezza" i pensieri di chi come Kerouac ha vissuto a pieno quell'epoca. Pensare alla partenza di per se come una liberazione, non tanto dalle pene della vita, ma dal pensiero di poter penare nella vita. Una liberazione senza vigliaccheria. Tutto per finire nel ricordo di una vecchia foto tagliata a metà, unita da una puntina, per anni accolta dalle pagine di un libro di Proust.
Film a tratti lento, la Stewart ci prova ma non ci riesce a recitare. La Dunst un pochino invecchiata riesce nel suo ruolo da personaggio secondario mantenendo una dignità intatta. Come tutte le trasposizioni cinematografiche non regge assolutamente il confronto con l'opera da cui deriva, ma vengono apprezzate le citazioni messe qua e là ogni tanto anche se non riprese alla lettera, soprattutto quella del breve monologo finale.



"Le sole persone che mi interessano sono i pazzi, i pazzi della vita, i pazzi delle parole. Vogliose di ogni cosa allo stesso tempo. Quelle che non sbadigliano mai, o dicono un luogo comune, ma bruciano. Bruciano. Bruciano come fuochi d'artificio nella notte". (film)



"Le uniche persone per me sono i matti, quelli che non sbagliano mai e non dicono mai un luogo comune, ma bruciano, bruciano,bruciano come candele romane, gialle e favolose, che esplodono come ragni tra le stelle." (citazione dalla mia copia ingiallita di Sulla strada)





giovedì 18 ottobre 2012

Uomini che odiano le donne

Non è un film recentissimo lo so, ma non ho mai avuto modo di vederlo, domenica scorsa invece libera da impegni e dal lavoro mi ci sono dedicata totalmente, ecco quindi ciò che ne è venuto fuori.






Uomini che odiano le donne, uscito nelle sale nel 2009 è un film tutto svedese, tratto dall'omonimo libro di Stieg Larsson.
 Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist)  è un giornalista di mezza età so-tutto-io e dirige la rivista Millennium, accusato di aver  diffamato un importante uomo politico viene condannato a sei mesi di carcere.
Il vecchio Henrik Vanger (Sven-Bertil Taube) riceve per il suo ottantaduesimo compleanno l'ennesimo fiore incorniciato, che era solito ricevere in regalo dalla adorata nipotina sedicenne Harriet scomparsa nel nulla nel 1966. L'ex imprenditore delle industrie Vanger decide così di ingaggiare Blomkvist per risolvere il caso una volta per tutte deciso più che mai a porre fine alle inutili ricerche e al suo continuo vagare nel buio.
Lisbeth Salander (Noomi Rapace)  , tutta trucco e pettinature Punk è una hacker professionista in grado di spiare chiunque in particolare Blomkvist, una ragazza di ventiquattro anni, problematica e con un comportamento distaccato e irascibile obbligata ad avere un tutor dopo che da bambina ha dato fuoco ad un uomo uccidendolo. Insieme dovranno affrontare questo cammino e insinuarsi tra la storia di una famiglia piena di segreti.
E' chiaramente la violenza/repulsione contro il genere femminile il tema fondamentale di tutto il film (vedi la scena del metrò che dichiara una violenza completamente ingiustificata), la giustizia   e la crudeltà a fargli da corolla, a creare una sorta di patina opaca che ci fa vagare ciecamente verso la storia tornando indietro anche nel anni '40 e soprattutto verso l'inaspettato finale di questo film. E' oltretutto il giallo, per niente banale a far incuriosire. I personaggi sono profondi e ben studiati, Lisbeth a sua volta protagonista di violenze è un labirinto di emozioni frenate, spezzate che la fanno diventare cattiva quando è necessario, ma subito pronta a tornare nel suo guscio quando tutto intorno a lei sembra aver preso la solita piega. Il film diverge dal libro in determinati punti, come d'altronde accade in tutte le trasposizioni cinematografiche di celebri best-seller come lo è in questo caso Uomini che odiano le donne.


Ignorare chi ci ha fatto del male dopo del tempo è sintomo di grande forza e carattere.


mercoledì 3 ottobre 2012

Once upon a time 2x01

Popolo di imbroglioni, vorrei solo aggiungere una cosetta scaturita questo pomeriggio subito dopo aver visto la prima puntata della seconda stagione di Once Upon a Time!


1. La principessa Aurora appena sveglia è di una parlantina odiosa e in più una gran rompiballe. Forse l'avevano     messa a tacere per questi motivi

.2. Il fatto che la tanto agognata unione tra Emma e i suoi genitori mi abbia fatto lacrimare come un vitellino non è poi così strano. Il fatto che la (ri)unione tra Biancaneve e i 7 nani mi abbia fatto straripare ... quello si è strano, consulterò un medico al più presto!

3. The Soul Sucker... malimortè!

4. Capitan Uncino (visto nel promo del secondo episodio) è proprio -detto tra noi- un gran bel figone!

5. Complimenti a Mulan!

6.  Per quale accidenti di motivo hanno fatto vestire Wren da principe Filippo e me l'hanno ridotto così?

7. Chi sarà lo sfigato che all'inizio quando torna a casa scopre che ha lasciato aperta la finestra e che quindi è tutto completamente allagato e di conseguenza fa cadere il cellulare per la tromba delle scale mentre tenta di richiuderla?????

Voglio sperare che questa seconda stagione così piena di episodi promettenti non scada nella banalità di una trama forzata e poco originale quando invece la prima serie è stata davvero magnifica e non tanto prevedibile! ...e ho detto tutto!


Ora sorge spontanea una domanda di origine tecnica, come farò nella casa nuova a sopravvivere senza Sky? 












domenica 30 settembre 2012

Come descrivere questo periodo della mia vita in 3 o 4 punti

Come descrivere questo periodo della mia vita in 3 o 4 punti:

1. Non ho nuovi film da recensire in quanto non sono più andata al cinema, se non per vedere Prometheus, seduta in terza fila in basso a sinistra...mal di testa assicurato, inoltre era come sentirsi una del cast. Quindi c'ho capito poco e non mi è piaciuto poi così tanto eccovi quindi questa mini recensione.

2. Mi sto dando molto alle serie tv, questa sera ricomincerà in america Once Upon A Time, permettetemi di gioire internamente (ieeeeeee!) e mi sono innamorata anche di Game of Thrones, odio i Lannister e sto pure leggendo i libri, ovviamente mi son già  bruciata alcune parti .. non sapevo che guardando la prima serie sarei arrivata a piè pari fino al 4° libro (accidentaccio!)

3. Aspetto con ansia l'inizio di una stagione brulicante di bei film, nella mia lista personale infatti compaiono già titoli come: The Words, Venuto al mondo, Padroni di casa, eccetera. che se avrò tempo leggerete anche qua!

4. Mettiamo in tutto questo che sto pure cercando casa, perciò se per caso riusciste a creare o a trovare, una macchina che cloni le persone vi prego contattatemi in privato ne ho urgentemente bisogno per poter fare tutto quello che vorrei fare!



Eccomi qua in versione Wonder Woman la paladina della giustizia in grado di far fronte a qualsiasi difficoltà!!




Come dicevo odio i Lannister, ma dal primo momento in cui ho visto Jaime (che comunque è un gran figone e hanno scelto pure il doppiatore giusto) ho pensato subito ad Azzurro/Charming!

mercoledì 16 maggio 2012

Once Upon a Time I

Riiiiiiiiiiiiieccomi qui!! dopo questo lunghissimo lasso di tempo dove mi sono depressa a mille- causa principale: un ''lavoro'' che non mi piace- sono tornata non per una recensione cinematografica, purtroppo vado al cinema molto poco ultimamente... insomma la mia vita è una girandola e la sera non riesco a tener gli occhi aperti. In compenso mi sono dedicata molto alle serie tv in questi ultimi tempi, e (udite udite) ho deciso di parlare un pochino di Once Upon a Time. All'inizio non avrei scommesso 5 cent su questo telefilm... ma piano piano è stato uno sconvolgimento di emozioni.. assurdo!

Iniziamo col chiarire che la storia di delinea su una singola trama che però comprende due mondi completamente differenti, il primo è quello delle fiabe, (esatto proprio quelle che ci leggeva la mamma da bambini) Biancaneve, Cenerentola, Pinocchio, La Bella e la Bestia eccetera eccetera. Il secondo invece è quello reale...quello insignificante che conosciamo tutti. Com'è possibile che questi due mondi siano in qualche modo coinvolti nello stesso momento?  Semplicemente perchè la malvagia strega cattiva- che forse all'inizio non era poi così cattiva-, la matrigna di Biancaneve, (Lana Parrilla) colta da un impulso di rabbia decide di mandare tutti i personaggi delle fiabe nel mondo reale precisamente nella cittadina di Storybrooke nel Maine, facendogli dimenticare completamente chi siano, come se non avessero mai vissuto la loro vita da favola.
Quindi Biancaneve ((Ginnifer Goodwin ) è una maestra elementare, cappuccetto rosso una cameriera, Cenerentola una sguattera (ma va!?) La nonna di cappuccetto gestisce un B&B, il grillo parlante è uno psicologo, Brontolo è un alcolizzato, Tremotino (uno STREPITOSO Robert Carlyle) il proprietario di un banco di pegni e infine la strega cattiva è il Sindaco della città.
Tutto cambia quando Henry il figlioletto adottivo del sindaco, va in cerca della sua madre biologica, Emma ( Jennifer Morrison) una ventottenne tosta sotto ogni punto di vista, che egli considera la salvatrice nonchè figlia di Biancaneve e del principe azzurro, ovvero colei che risveglierà tutti gli abitanti di Storybrooke dalla maledizione della regina cattiva.

Ora, detto così sembra davvero una favoletta demenziale, invece man mano che gli episodi passano ogni personaggi avrà il suo sviluppo e soprattutto la sua personale storia che farà capire allo spettatore il vero significato delle vicende... e perchè non tutti possono avere il loro Happy Ending...
Ovviamente sono più che mai in attesa della seconda stagione che ahimè cominceranno a girare questa estate... Voi però dategli un'occhiata ;-)  

Girando nel uèb ho trovato anche queste foto molto carine!

Ecco la regina cattiva e Biancancaneve
Sempre loro due nella pausa pranzo!


















Tremotino e il principe azzurro in un momento di relax



mercoledì 25 gennaio 2012

The Help



 
      Eugenia-Skeeter- Phelan (Emma Stone) è una ragazza decisamente diversa dalle sue coetanee tutte Lacca e Merletti, decisa a continuare la sua carriera di giornalista piuttosto che mettere su famiglia a soli vent'anni. Aibileen Clark (Viola Davis) è una domestica, e come tutte le domestiche si prende cura dei ''bianchi'', lavando stirando, facendo la spesa ma soprattutto allevando i loro figli. Le strade di queste due donne così diverse tendono ad intrecciarsi proprio quando le intimidatorie leggi razziali dell'epoca contribuirono a rendere la vite delle persone di colore un vero e proprio inferno. Così Eugenia, a sua volta allevata e cresciuta da una domestica di colore, decide di mettere insieme tutte le storie e i punti di vista di tutte le donne di servizio della città, lottando insistentemente contro tutti, facendole diventare un libro.
  The Help ispirato all'omonimo romanzo di   Kathryn Stockett  e candidato a ben quattro premi Oscar  tra cui miglior attrice protagonista per la struggente Viola Davis, Miglior Film, e Miglior attrice non protagonista per Octavia Spencer e Jessica Chastain,è un film vero e commovente, che lascia trapelare il vero significato dell'onore e della dignità che tutte le donne, nonostante tutte le difficoltà e il razzismo devono sempre avere e mantenere alta. In The Help c'è tanto da imparare, quello che viviamo è un presente che tanti prima di noi hanno costruito e che a nostra volta dobbiamo continuare a costruire e cercare di rendere migliore, e come dice il sottotitolo, i cambiamenti cominciano con un desiderio.

Aibileen: You is Kind, You is Smart... You is Important

giovedì 8 dicembre 2011

Midnight in Paris

Gil (Owen Wilson) uno sceneggiatore/scrittore hollywoodiano in vacanza a Parigi con la sua fidanzata Ines (Rachel McAdams) e con i suoceri, è un uomo con la semplice caratteristica di essere del tutto intrappolato  in una romantica e nostalgica visione di quella Parigi anni '20 ormai perduta e che solo lui capisce e ama fino in fondo
. Lui, ansioso e sognatore, ( e qui Woody ci mette del suo, riponendo in Wilson i suoi strambi comportamenti) viene, un sera, magicamente catapultato in una più che mai realistica Parigi dei così detti anni Ruggenti e trascinato in una sorta di vita parallela, dove incontrerà i personaggi letterari più importanti dell'epoca che resero quelli, gli anni d'oro della capitale francese. Dai due non proprio sobri Scott e Zelda Fitzgerald, a  un depresso e burbero Ernst Hemingway, Picasso e la sua amante Adriana ( la dolcissima Marillon Cotillard), Gertrude Stein, Salvador Dalì (interpretato da un allucinato Adrien Brody), Luis Bunuel e tanti altri. Alternando la realtà del presente e quella del passato Gil si innamora della bella Adriana e insieme verranno a loro volta trascinati ancora più indietro nella Belle Epoque, questa volta epoca adorata da Adriana e che lei stessa considera l'età dell'oro. Questo Vintage-Woody vuole spiegarci una cosa molto semplice e che accomuna a mio avviso, l'intero genere umano: ognuno di noi vive il presente a modo suo e anche vivendolo al massimo delle sue forze, avrà sempre la nostalgia di qualcosa soprattutto un'epoca mai vissuta e che spesso e volentieri tendiamo ad idolatrare, perchè è facile fuggire dal presente per vivere un tempo ormai perduto, difficile è invece affrontare il futuro, il trucco è che non c'è una sola epoca d'oro, tutte le epoche lo sono e l'importante sarebbe riuscire a trovare la sua unicità.
 Owen Wilson riesce benissimo nell'interpretare un uomo nostalgico e  indeciso sulla propria esistenza, rimanendo sempre sull'onda della pura comicità che poi è alla base del pensiero cinematografico del caro vecchio Woody. Inoltre tra i doppiatori italiani vediamo i nomi di Neri Marcorè per il personaggio di Dalì e Adriano Giannini per quello di Hemingway, peccato solo per il doppiaggio in finto accento francese, quello è davvero insopportabile.
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