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martedì 10 aprile 2018

The Party

Una casa, poche stanze, sette ospiti all'interno.
Bianco e Nero.
Razionalità ed Istinto.
Bene e Male.
Janet (Kristin Scott Thomas) dopo una lunga campagna politica e anni di duro lavoro è al raggiungimento dei suoi obiettivi e della sua carriera politica e  per festeggiare decide di invitare gli amici per una cena. Bill ( un quasi irriconoscibile Timothy Spall) è suo marito, un intellettuale oratore apparentemente depresso.
April ( Patricia Clarckson)  e Gottfried (Bruno Ganz):   grillo parlante, burbera realista e volutamente cinica lei, maestro di vita di origini tedesche dall'animo delicato e  spirituale lui.
Jinny ( Emily Mortimer)  e Martha (Cherry Jones) coppia omosessuale in "dolce" attesa, una volta innamorate e ora spaventate dal futuro.
Infine Tom (Cillian Murphy) uomo d'affari cocainomane instabile, ma fondamentalmente umano che si presenta senza Marianne, sua moglie, perchè impegnata a lavorare per Janet.
Il festoso clima cambia però quando Bill che è un uomo consumato (in tutti i sensi) dalle menzogne ha un annuncio da fare riguardo la sua salute.
Questa commedia dal gusto decisamente teatrale, diretta da Sally Potter è terribilmente acuta pungente e condita da dialoghi intelligenti come solo i britannici sanno fare. Un mix di luoghi non tanto comuni che rispecchiano  una società attuale e profondamente insoddisfatta, ma con qualche picco di antichi sapori romantici.
Sette Attori con la A maiuscola, che si sfidano a colpi di fioretto tra una battuta e l'altra. Tutti sullo stesso piano nessuno escluso. Tirano fuori una rabbia repressa celata dalle buone maniere che solitamente infatti, tendono ad emergere forzatamente la maggior parte del tempo.
Amore, politica, medicina, omicidio, tutto viene messo in discussione in un gioco di luci e ombre che quasi ipnotizza, perchè tutto si evolve quando ad un certo punto si cambia la prospettiva e la visione d'insieme della Vita non è più la stessa.


" Martha, tu sei una lesbica di prima classe e una mediocre pensatrice"
   April


lunedì 12 febbraio 2018

*Plin Plon* annuncio pubblicitario personale

Ebbene si, mi faccio un po' di sana pubblicità.
Ho appena avviato un blog dove, se riesco ad essere costante, mi metterò a raccontare di quanto sia estremamente difficile essere una single che è tornata a vivere  da suoi per di più disoccupata, nel 2018.

https://memoriediuna30enne.blogspot.it/?m=1

Buona Lettura.. (o forse no!)

lunedì 20 novembre 2017

Saw Legacy

Voglio fare un gioco con voi...
No non è vero, sono pigra.
Mi limiterò a raccontare ciò che ho visto.
Cinque estranei, tra uomini e donne si ritrovano vittime dello spietato gioco di Jigsaw alias John Kramer.
(Ma non era morto?
Eh! Appunto! caso strano no?)
 I malcapitati Anna, Ryan, Mitch e Carly devono affrontare una serie di sanguinolente prove per sopravvivere e per dimostrare quanto veramente tengono alla loro vita, confessando crimini e malefatte degli anni passati.
Ad osservare la faccenda, troviamo i detective Halloran (Callum Keith Rennie) e Hunt ( Clè Bennett) che con l'aiuto di due medici forensi -Eleonor ( Hanna Emily Anderson), strana tipa ossessionata dai giochi di Jigsaw e Logan ( Matt Passmore),  giovane padre single apparentemente innoquo- cercano di capire come sia possibile che il gioco/carneficina di Kramer sia ricominciato, nonostante il suo accertato decesso. Forse un seguace porta avanti il lavoro di Jigsaw?
La tiritera non cambia,  nemmeno questa volta.
Prove sanguinarie, splatter, arti mozzati e quant'altro si rifanno vivi in molteplici scene che abbiamo visto già otto volte contando dall'inizio della saga.
John Kramer, o chi per lui, gioca ancora a fare Dio cercando di redimere individui potenzialmente indegni di vivere la loro vita, a causa di omicidi, furti e disonestà varie.
 Individui egoisti e pronti a darsi addosso per la propria salvezza.
quando si dice... c'ho un cerchio alla testa!
Mette in scena una serie di prove, già viste anni prima. (Spirito d'emulazione?)
Concetto che fa rabbrividire, ma che come sempre, fa riflettere.
Li mette alla prova, li costringe a pensare, gioca con il loro intelletto e fa leva sulle più improbabili decisioni che chiunque sotto pressione possa riuscire a prendere, mettendoci di mezzo anche Billy, il vecchio burattino mostruoso che già conosciamo bene.
Non c'avete capito niente eh?
Bene!
Questo è il risultato sperato.
Non si può scrivere di Saw Legacy, senza rimanere vaghi, altrimenti v'ho detto tutto, ma spero di avervi incuriosito.
Non è di certo degno dei primissimi Saw, ma almeno la pellicola da ben 10 milioni di dollari dei fratelli, Michael e Peter Spierig rimane coerente al filone dell'horror  del'enigmista che ci accompagna ormai da anni.



mercoledì 15 novembre 2017

Auguri per la tua morte

Tree ( Jessica Rothe) è la classica ragazza acida e snob che vive nella confraternita più In del college che frequenta. Adotta comportamenti ostili verso suo padre e verso chiunque lei pensi che non meriti la sua attenzione.
Tree ogni mattina si sveglia, e sa che dovrà correre più del leone.. no sto scherzando, ma deve correre per davvero, altrimenti verrà uccisa ogni giorno, perchè chissà per quale assurdo motivo, rivive ogni volta il giorno del suo compleanno, durante il quale viene uccisa da un misterioso assassino con la maschera da bambolotto con un solo dentino. davvero inquietante. (sarcasmo mode:on)
Il fatto di rivivere in continuazione la stessa giornata, permetterà a Tree di arrivare all'identità del suo assassino, aiutata da Carter ( Israel Brussard), un ragazzo che aveva incontrato prima di diventare Bill Murray in Ricomincio da capo.
Auguri per la tua morte, di Christopher Landon (regista già conosciuto per Paranormal Activity 3 e Disturbia, il remake di La Finestra sul cortile) è difficile da collocare nella colonna degli Horror/Slasher che già conosciamo.
Ciao, sono Ciccio Bello, posso ucciderti un po'?
Questo mix tra Scream e American Pie è davvero esilarante, permette di passare un'oretta e mezza della propria vita in modo del tutto piacevole, ma poco costruttivo.
E' per lo più una commedia, troviamo battute del tipo " non guardarmi come se avessi cacato sulla testa di tua madre" che sono difficili da dimenticare una volta sentite.
Il fascino del  loop temporale intrattiene,  ma funziona?
No, non per me almeno.
Però due risate me le sono fatte, perciò Chrì, riprovaci con gli horror, magari la prossima volta andrà meglio!


giovedì 26 ottobre 2017

Amityville - Il risveglio

Come in ogni film horror che si rispetti  c'è sempre una strada di campagna, una macchina piena di cianfrusaglie, una famiglia che sta traslocando con annessa adolescente irritata che non accetta il trasferimento in una nuova città.
Anche qua. Niente di nuovo.
La famiglia in questione è quella formata da Joan (Jennyfer Jason Leigh), madre dell'adolescente Belle (Bella Thorne)  della piccola Juliet (Mckenna Grace)  e di James (Cameron Monaghan), fratello gemello di Belle, in stato vegetativo a causa di un incidente avvenuto mesi prima, causato involontariamente proprio dalla sorella gemella, motivo per cui la madre continua a provare risentimento.
L'allegro quartetto si trasferisce nella cittadina di Amtyville città dove vive la sorella di Joan, Candice  (piccola particina per Jennifer Morrison conosciuta per la serie Doctor House e Once Upon a Time) e proprio nella casa dove quarant'anni prima si era svolto il leggendario massacro per mano di Ronald De Feo Jr, storia che ormai conosciamo già tutti.
(intelligente vero?)
Belle inizia a fare amicizia con dei compagni di liceo cercando di non pensare al vecchio incidente che ha portato suo fratello al coma e in un battibaleno tutto precipita in un susseguirsi di attività paranormali del tutto ovvie e prevedibili, che vedono coinvolte anche sua madre Joan, ma soprattutto La Casa sembra vivere di vita propria e risveglia il povero James come quarant'anni prima aveva fatto col precedente proprietario.
Questa sono io appena svegl...no scusate è James posseduto!

Ragazzi, non ci siamo proprio. La storia è banale e i colpi di scena sono esageratamente inutili. Da anni sono convinta che continuare ad inseguire e riprodurre nuovi film sulla base di cult che tali rimarranno, non è assolutamente la chiave per mantenere viva la voce Horror nel mondo del cinema. In questo film troviamo un mix di pessime scelte a livello di regia, fotografia e diciamola tutta anche a livello di dialoghi e di struttura narrativa.
Dopo mezzora dall'inizio del film la palpebra è calata. 
Sarà stato l'orario del dopo pranzo o l'assurda lentezza del film, questo devo ancora capirlo.
Niente di innovativo insomma. 




martedì 24 ottobre 2017

IT : Chapter One

Tremate Tremate, le streghe son tornate! 
Una sola veramente..Io.
E' arrivato il momento di dire la mia riguardo il film che sta letteralmente spaccando il mondo in due gruppi.
Uno  è quello dei  nostalgici che non vogliono sentir parlare di remake, che amano la mini serie degli anni 90 e che soprattutto amano Tim Curry e come abbia impersonificato l'essere maligno sotto forma di Clown, meglio conosciuto come Pennywise.
L'altro è quello degli amanti dell'horror in generale che sentono di difendere un prodotto anche se già visto e già conosciuto, perchè più moderno, più splatter e più fedele al romanzo di King.
Io ovviamente mi schiero coi nostalgici.
Ma non per questo ritengo il film un prodotto definitivamente inguardabile.
La storia la conosciamo già.
Nella città di Derry, vive una potente e maligna presenza, la cui esistenza si basa sull'uccidere bambini e anime innocenti sfamandosi della loro paura. 
 Bill Denbrough ( Jaeden Lieberher) fa parte di un gruppetto di ragazzini, i cosiddetti Losers ( perdenti) e perde il suo fratellino Georgie proprio a causa di Pennywise. La creatura, inizia a prendere di mira quindi tutti i componenti del gruppo.  L'ipocondriaco e logorroico Eddie Kaspbrak (Jack Dylan Grazer) , lo scout e precisino Stan Uris, il simpaticone del gruppo Richie Tozier, Ben Hascom (Jeremy Ray Taylor), l'emarginato Mike Hanlon (Chosen Jacobs) e la problematica Beverly Marsh (Sophia Lillis)
IT infatti si presenterà a ognuno di loro non solo come clown, ma anche sotto forma di ogni paura insita nelle loro piccole anime.
Abbiamo l'esempio del bullismo, degli abusi sessuali, del razzismo eccetera eccetera.
Questo insolito mix tra I Goonies, i bambini di Stand by Me e dei più recenti di Stranger Things (tra i quali troviamo Finn Wolfhard nei panni di Richie Tozier nel film e in quelli di Mike Wheeler di ST) non è del tutto male, se non fosse che ogni scena riguardante il più pauroso dei clown, lasci a desiderare.
Troviamo tutto sullo schermo, sangue, braccini strappati, paure nascoste.
Nulla che sia lasciato intendere allo spettatore, nulla che possa essere immaginato come in realtà sono poi tutte le nostre reali paure. 
 Nel lungometraggio di  Andrès Muschietti,  già conosciuto per l'apprezzatissimo La Madre del 2013 ( che se non avete visto vi consiglio) lo spettatore non ha paura di ciò che non conosce, bensì di quello che esattamente vede, e questo non è in linea con l'ansia e l'inquietudine che invece trasmette non solo la mini serie, ma anche il romanzo di King.
C'è leggerezza, c'è sintonia tra i ragazzini e la storia di una amicizia vera sicuramente addolcisce la pillola, ma non c'è tensione.
Non ci sono colpi di scena imprevedibili, proprio come è accaduto in tutti gli horror sfornati negli ultimi anni, è una copia esatta di un film ben girato, questo è sicuro, ma che lascia l'amaro in bocca a chi cerca una sferzata di paura di quelle che forse solo gli anni 90 ci aveva portato.


giovedì 24 novembre 2016

Rent

Qual'è quella cosa che a fine mese ci aspetta come un demone nell'angolino pronto a spolparci?
Esatto l'affitto!
Rent, film del 2005 diretto da Chris Columbus (regista dei Goonies , Mamma ho perso l'aereo e Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre) è la trasposizione cinematografica dell'omonimo musical di Broadway del 1994 scritto da  Jonathan Larson, basato a sua volta sull'opera La Bohème di Puccini.
Rent ambientato nell'east Village racconta la storia di Mark ( Anthony Rapp) aspirante regista e Roger (Adam Pascal) musicista ed ex tossicodipendente, poveri in canna, che tentano di raccimolare qualche soldo qua e là. 
Il colpo di grazia arriva la vigilia di Natale quando Benjamin Coffin III (Taye Diggs), ex coinquilino e affittuario, chiede loro di pagare l'affitto o almeno di far ragionare Maureen (Idina Menzel), ex fidanzata di Mark che sta guidando una protesta e deve esibirsi in pubblico qualche sera dopo. La sera stessa Tom Collins (Jesse L. Martin) amico e anch'egli ex coinquilino di Mark e Roger viene aggredito in un vicolo e aiutato da Angel (Wilson Jermaine Heredia)un giovane, come Collins, affetto da AIDS, che lo invita a partecipare all'incontro "Life Support"dedicato alle vittime dell'Aids.
Le cose cambiano per Roger quando incontra Mimì Marquez, inquilina del piano di sotto, dipendente da eroina e ballerina e che inizia a flirtare con lui, la prima donna dopo che la sua fidanzata, April, si era suicidata anni prima dopo aver saputo di essere affetta dall'HIV.
A fare da sfondo a questo gruppo di amici, c'è una New York alle prime armi con una terribile malattia, ci sono gruppi di supporto, ribellioni e anche qualche risata. C'è il Rock, che scorre nelle vene di Roger, che ce lo canta a squarciagola tra le lacrime di un passato ancora non del tutto sepolto e i timidi sorrisi di un futuro incerto. C'è la voglia di Mark di documentare un periodo buio, ma allo stesso tempo ricco dei sentimenti veri e contrastanti di una vita bohemienne. C'è l'amore puro e consolatorio di Collins e Angel, la gelosia tra Maureen e la sua compagna Joanne. 
C'è la musica.  
Brani come Seasons of love, One Song Glory, I'll cover you e Will I?  e La vie Bohème (ripresi anni dopo anche nella serie tv Glee)  addolciscono la visione, permettendo un confronto reale con i protagonisti, che egregiamente si muovono all'interno del film senza  mai esasperare le sensazioni che provano. Riusciamo a carpire il marcio dei  vicoli dell'East Village di Manhattan stando dall'altra parte dello schermo anche solo ascoltando qualche nota.
Purtroppo Larson, vicitore del premio Pulitzer per la drammaturgia, non ha mai potuto assistere al successo che il suo musical ha avuto essendo prematuramente morto il 25 gennaio del '96. Musical (vincitore inoltre di ben due Tony Awards) che, fondamentalmente, era basato sulla sua vita soprattutto il rapporto con i temi dell'omosessualità l'Aids e l'uso di droghe.
Infatti il personaggio di Mark è la rappresentazione dello stesso Larson, dalle difficoltà economiche all'amore per una donna che non lo ricambiava, dai sacrifici alle speranze provate nel corso della sua giovinezza.




Wicked - the untold story of the witches of Oz

Elphaba la malvagia strega dell'ovest, è stata finalmente sconfitta.
Ricordate? tutta quella roba sulle scarpette rosse, il Kansas e Dorothy? Bene, ora dimenticate tutto e ascoltate qui. 
Wicked è, prima di essere un grande musical, un romanzo, dal titolo"Strega: cronache dal regno di Oz in rivolta" scritto da L. Frank Baum nel 1995.

In primis,  Elphaba è stata una giovane strega come tutte le altre, figlia del governatore, sorella amorevole della povera Nessarose, costretta su una sedia a rotelle.
E' stata una studentessa dell'università di Shiz e arcinemica e compagna di stanza della superficiale e snob Galinda.
A causa del colore della sua pelle, verde, però è sempre stata derisa e soprattutto umiliata dal padre che non ha mai accettato questa sua caratteristica, dovuta ad una relazione extra coniugale della moglie con un uomo che per averla le donò un elisir di colore verde.
Elphaba è talentuosa, scontrosa e diffidente nei confronti di tutti, soprattutto quando incontra il principe Fyero, stupido e nullafacente, che in qualche modo si fa strada nel suo cuore, nonostante le attenzioni ricevute da Galinda.
Ma torniamo indietro.
Il musical inizia con l'annuncio della sconfitta di Elphaba ( Idina Menzel che i più conoscono per aver dato la voce a Elsa la regina delle nevi del film Disney Frozen) 
ne da l'annuncio Glinda (una bravissima Kristin Chenoweth) divenuta la strega buona di Oz, tutto il paese è in festa e con No one mourns the Wicked  entriamo nel vivo della scena, scopriamo perchè Glinda e Elphaba in passato si conoscevano e di come all'inizio si odiassero a morte.
All'università di Shiz per un disguido le due streghe diventano compagne di stanza.
in The Wizard and I  iniziamo a conoscere Elphaba. Lei è conscia del suo potente talento, ma allo stesso tempo ha un animo gentile e vorrebbe tanto incontrare il famoso Mago di Oz (Joel Grey), perchè pensa che insieme potrebbero fare del bene.  Durante una lezione con il Dottor Dillamond, che è una capra, (si avete capito bene una capra!) Elphaba scopre che qualcuno vuol mettere a tacere tutti gli animali della città e che quindi il suo insegnante è in pericolo. La scena però si sposta sull'arrivo del principe Fyero (Norbert Leo Butz) che cantando Dancing through life spiega quanto sia bello nella vita non prendere nulla seriamente, godere dei piaceri che la vita appunto ci fornisce e divertirsi senza rammarico. Galinda, civettuola, si fa notare e invita il principe a ballare, nello stesso momento chiede a Boq un ingenuo compagno di scuola innamorato di lei, di invitare Nessarose, facendogli notare che poverina, nessuno vuole stare con lei per via della sua condizione sulla sedia a rotelle.
Ii'm gonna make you popular!
Nessarose, felice come non mai, racconta tutto ad Elphaba che per sdebitarsi fa entrare Glinda al seminario di stregoneria della preside Morrible. Le due diventano amiche sul serio e abbattono i loro pregiudizi e con il brano Popular Glinda tenta di far diventare la sua neo amica più carina e più attraente. Quando il Dottor Dillamond viene cacciato dalla scuola, Elphaba decide di liberare un cucciolo di leone usato per le lezioni e lo fa con l'aiuto di Fyero, ormai innamorato segretamente di lei.
La scarsa autostima di Elphaba le fa cantare il dolcissimo pezzo I'm not that girl, lei infatti è convinta che Fyero sia innamorato di Glinda ( che nel frattempo cambia il suo nome da Galinda a Glinda come sacrificio per il professore che in passato non era mai riuscito a pronunciare bene il suo nome ). La notizia dei grandi poteri di Elphaba arriva alle orecchie del Mago di Oz e viene convocata nella città di smeraldo, lei accetta e decide di portare con se Glinda One short day.
Come già sappiamo il Mago di Oz non è nient'altro che un imbroglione che vuole solo sfruttare i poteri di Elphaba, così lei fugge con il libro di incantesimi e fa crescere le ali a tutte le scimmie imprigionate nel castello del mago. Grazie a questo, Elphaba si libera di tutte le sue paure, e con il brano Defying Gravity (che, credetemi fa cantare a squarciagola anche me)  decide di combattere contro l'ingiustizia del Mago venendo quindi additata come Malvagia strega dell'ovest. Glinda, più debole, decide di rimanere a lavorare per il mago..le loro strade quindi si dividono.
One short day in the Emerald city..
E qui finisce il primo atto.

Il secondo atto inizia con Fyero capitano delle guardie il quale compito è quello di trovare la strega ed è fidanzato con Glinda. Nessarose dopo la morte del padre è divenuta governatrice dell'est e chiamata da tutti malvagia strega dell'est perchè ha imprigionato Boq.
Le due sorelle hanno uno scontro e Nessarose cerca di uccidere Boq in The Wicked witch of the east  una volta scoperto il suo odio, ma Elphaba lo salva trasformandolo in un uomo di latta. Quando Boq si riprende Nessarose gli fa credere che sia tutta colpa di sua sorella.
Elphaba e Fyero si incontrano di nuovo e lui decide di fuggire con lei e finalmente si dichiarano il loro amore in As long as you're mine nel frattempo il Mago scatena un uragano che fa precipitare una casa venuta dal Kansas proprio sulla casa di Nessarose, ovviamente uccidendola. Glinda regala le scarpe di rubino appartenute a Nessa a Dorothy,  e quando Elphaba lo scopre le due hanno uno scontro acceso. Il mago tenta di far catturare Elphie, ma Fyero si intromette e viene arrestato.
As long as you're mine
Elphaba nel brano No good deed decide di diventare cattiva in quanto le buone azione non le hanno mai portato nulla di buono, ma preoccupata per le condizioni del suo amato gli lancia un incantesimo per proteggerlo facendolo diventare uno spaventapasseri in modo che nessuno possa fargli mai del male. Quando Glinda scopre che un esercito sta marciando verso il castello di Elphaba per ucciderla, corre ad avvertirla nello struggente For good,  dove le due amiche ormai ritrovate, si perdonano a vicenda dimostrando ancora una volta la purezza dei loro cuori.
Elphaba affronta l'esercito e quando Dorothy le lancia dell'acqua addosso, attenta a non farsi vedere da Glinda lei si scioglie e sparisce.
Because I kwew you, i've been changed for good
Fyero, la aspetta nella botola del castello e insieme possono finalmente fuggire e completare a pieno il loro amore all'insaputa di Glinda.

Questo spettacolare musical vincitore di ben 3  Tony Awards per miglior attrice protagonista alla cara Idina Menzel,  migliori scenografie e migliori costumi, risale al 2003 e ancora oggi viene rappresentato in tutte le parti del mondo (tranne l'italia ovviamente) dall'Inghilterra all'Australia, dal Giappone al Brasile. E' facile innamorarsi di Wicked, se si è amanti dell'umorismo, nella rappresentazioni infatti non mancano battute e gag divertenti tra tutti i personaggi. Inoltre i temi toccati sono attuali e non banali, c'è il Mago, visto come l'oppressore del popolo, quel popolo che ignora il suo finto potere e che lo elogia come fosse un Re magnanimo , c'è l'emarginazione di Elphaba, incompresa da tutti e scansata quando viene considerata pericolosa anche solo all'apparenza. L'amore, la gelosia, le incomprensioni e il perdono.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero. 
Fatemi e -soprattutto se pensate possa piacervi- fatevi un favore, se riuscite dategli una chance!


mercoledì 12 novembre 2014

Interstellar


 In un  bucolico futuro molto simile al nostro presente, dove la popolazione è costretta a dedicarsi all'agricoltura a causa delle precedenti guerre e alle pochissime innovazioni tecnologiche, una ''piaga'' atmosferica sta distruggendo i raccolti. Un futuro dove la scienza non viene  insegnata a scuola e dove il primo allunaggio è considerato solo una buona propaganda, Cooper (Matthew McCounaghey) ex astronauta ed ingegnere vive in una fattoria insieme al padre e ai suoi figli adolescenti Tom e Murphy, dedicandosi principalmente alla vita da contadino di granoturco, l'unica pianta sopravvissuta alla piaga. Un giorno Cooper e la piccola Murphy grazie a delle coordinate trovano il rifugio della NASA, entrambi vengono fatti entrare e accolti dal professor Brand (Michael Caine) che insieme ad Amelia Brand  (Anne Hathaway)- sua figlia- mostrano a Cooper la presenza nello spazio di un wormhole, ovvero di una scorciatoia tra due punti dell'universo che permetterebbe un più veloce passaggio tra le due parti. Inoltre il professor Brand spiega come vi siano due piani per salvare il futuro della terra: Piano A, trasferire l'intera popolazione terrestre su un nuovo e più vivibile pianeta o, il piano B, creare una nuova popolazione tramite ovuli fecondati lasciando quindi i terrestri a morire. Cooper viene quindi ingaggiato dal professor Brand per intraprendere un viaggio nello spazio e salvare quindi il destino dell'umanità e soprattutto dei suoi figli.
Christopher Nolan, già regista di Inception, ci mette del suo in questo film. Prende spunto da Kubrik - vedi le varie chiacchierate tra umani e robot-  cita Dylan Thomas ( Non andartene docile in quella buona notte..)e  smonta e rimonta l'intero film a suo piacimento, come con i tasselli di un grande mosaico, . La tecnica già usata in Inception la ritroviamo sicuramente in Interstellar, soprattutto nelle scene finali, durante le quali lo spettatore verrà portato a chiedersi se tutto ciò che fin'ora ha visto è la realtà oppure no. Nolan decide che il futuro che vediamo non è il solito futuro post apocalittico tutto edifici fumanti e  macerie, piuttosto è un ritorno alla vita di un tempo. Giusto o sbagliato? per questa volta giusto.
 E ancora Gravità, universi paralleli, sovrapposizione di unità temporali, menzogna e dramma, sacrificio e amore è quello che troviamo in Interstellar. McCounaghey , ancora troppo magro dopo Dallas Buyers Club, entra bene nei panni dell'astronauta, salvatore dell'umanità, offuscando forse la bravura della Hathaway, personalmente non adatta ad un ruolo del genere tutta bronci e battute sarcastiche. 

Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce

sabato 1 novembre 2014

Annabelle

John (Ward Horton) e Mia (Annabelle Wallis) sono una coppia felicemente sposata  in attesa del loro primo figlio che vive in una casa perfetta e con una vita altrettanto perfetta. Entrambi frequentatori della chiesa di quartiere e amici dei loro vicini, gli Higgins una coppia devastata dalla perdita della loro figlia, scappata anni prima con un gruppo di hippy. Un giorno John regala a sua moglie una bambola da collezione da mettere nella cameretta del futuro bimbo. Quella stessa notte, Mia si accorge di un tremendo omicidio che si è appena svolto nella casa dei vicini, a sua volta i coniugi vengono aggrediti dalle stesse persone che hanno ucciso gli Higgins. Gli assassini vengono fermati e uccisi dalla polizia e una dei due aggressori viene identificata come Annabelle Higgins la ragazza fuggita, e viene trovata accasciata a terra con in braccio la bambola.
Nonostante John e Mia decidono di traslocare e gettare la bambola, avverranno nuovamente strani ed inquietanti incidenti dei quali quest'ultima risulti ogni volta responsabile. Nel nuovo palazzo Mia, subito dopo il parto farà la conoscenza di Evelyn (Alfre Woodard), una donna segnata dalla morte di sua figlia e con una conoscenza approfondita del paranormale. Mia insieme ad Evelyn e a Padre Perez, il sacerdote della loro chiesa tenteranno in ogni modo di proteggere la piccola Lia e la sua anima da questa malvagia entità.
Annabelle spin-off del già celebre The conjuring - L'evocazione, convince in quanto storia vera, o meglio in quanto fatto raccontato dai veri coniugi Ed e Lorraine Warren due demonologi e ricercatori del paranormale statunitensi, famosi per il loro coinvolgimento nel caso dell'omicidio compiutosi nella casa di Amytiville.
Una bambola indemoniata e di per se inquietante, la ricerca di un'anima innocente, terrore e  colpi di scena sono le principali tematiche presenti in questo film diretto da John R. Leonetti che aveva già curato la fotografia in The Conjuring.

Una scritta alla fine del film, ci fa scoprire un cosa, la vera bambola Annabelle è ancora custodita in assoluta sicurezza nella casa dei Warren e ogni due mesi viene fatta benedire da un sacerdote...
a sinistra Annabelle nella sua teca a destra in braccio a Lorraine Warren

martedì 12 agosto 2014

Oh Captain, My captain... Goodbye!

 BYE ROBIN..

Brutta notizia quella di stamattina, un risveglio decisamente triste per tutti i fan del mitico Robin Williams, che a 63 anni ci ha lasciati, probabilmente per problemi di alcool e depressione. Io però voglio ricordarlo come l'uomo che mi ha fatto commuovere, ridere, emozionare fino ad sentire i brividi sulla pelle. Un attore che ho davvero portato nel cuore, che conoscevo fin da bambina e che stimerò per tutta la vita. Perchè attori col suo talento smisurato ormai, diciamocelo, sono difficili da trovare.
Robin Williams, ricordiamo, inizia la sua carriera più o meno tra la fine degli anni 70 e inizio 80 con la serie tv Mork e Mindy. Uno dei suoi primi ruoli sul grande schermo è quello di Braccio di Ferro, seguito da quello che poi fu una delle sue più grandi performance "L'Attimo Fuggente'' e a seguire "Risvegli" con Robert De Niro, "La leggenda del re pescatore", "Hook - Capitan Uncino" "Jumanji", "Mrs Doubtfire" e "Will Hunting- Genio ribelle" grazie al quale vinse l'oscar nel 1997.
Nonostante Williams fosse un attore con una propensione naturale alla comicità,  si mise alla prova con ruoli più cupi, come in ''One hour photo" e "Insomnia" 
Come dimenticare inoltre la sua magnifica interpretazione di Hunter/Patch Adams al fianco dell'attore Philip Seymour Hoffman, anche lui scomparso ( a volte le fatalità) pochi mesi fa.
Quello che voglio limitarmi a fare è un ultimo applauso a questo grande artista con la A maiuscola, ed un ringraziamento per tutto ciò che ha fatto, le emozioni che ha scaturito con le sue performances, e per essere stato uno dei pochi attori che mi ha accompagnato durante la mia infanzia fino ad ora.
Grazie. 


lunedì 11 agosto 2014

The normal heart

Doverosi aggiornamenti e scuse:

Avete ragione, vi ho abbandonato e semplicemente non ho scusanti, a parte quella di lavorare e vivere la mia vita, ma.. c'è sempre un ma! Sono tornata da una rigenerante vacanza e avendo ancora un'intera settimana di ferie eccomi qui ad aggiornare il mio caro blog.
Si, il cinema è sempre il mio pallino ma questa volta voglio parlarvi di un film per la tv targato HBO,  del 2014 basato sull'omonima opera teatrale di Larry Kramer. Prodotto da Brad Pitt e diretto da Ryan Murphy, già conosciutissimo per Glee, American Horror Story e Nip/Tuck.




Siamo all'inizio degli anni 80 e Ned Weeks (Mark Ruffalo) un famoso scrittore dichiaratamente omosessuale si lascia trasportare nel vortice della promiscuità che caratterizzava la comunità gay dell'epoca, ancora ossessionata dai pregiudizi del resto del mondo. La vita di Ned  e quella dei suoi amici sta per essere sconvolta a causa di una strana malattia, volgarmente chiamata "il cancro degli omosessuali",  per la quale non esiste ancora nessuna cura.
 Lo scrittore decide così di contattare la dottoressa Emma Brookner (Julia Roberts) anche lei spaventata da questa strana malattia che aveva colpito, uccidendoli, alcuni dei suoi pazienti, anche loro omosessuali. Deciso a far luce sulla questione Ned  chiede a Felix Turner ( Matt Bomer) un giornalista del New York Times di attirare l'attenzione dei media sulla faccenda, ottenendo però, tutto il contrario nonostante la buona volontà di Felix, ma contribuendo all'inizio di una relazione sentimentale tra i due.
 Mentre il numero delle vittime continua a crescere, viene fondata grazie anche a Tommy Boatwright (Jim Parsons) l'organizazzione Gay Men's healt crisis, per cercare di trovare fondi e aiutare così la ricerca sulla malattia, completamente ignorata persino da un governo impaurito esclusivamente dal fatto che anche gli eterosessuali potessero essere contagiati. 
Cruda, realistica e allo stesso tempo tenera la performance di Mark Ruffalo attraverso la quale possiamo realmente percepire la frustrazione di un uomo che tenta con tutte le sue forze di salvare, non solo l'uomo che ama, ma anche i suoi più cari amici che, una volta infetti venivano abbandonati a loro stessi. 
Un Matt Bomer decisamente diverso da come lo vediamo nella serie tv White Collar, vulnerabile e dolce, consapevole della sua imminente morte, ma deciso a voler amare fino al suo ultimo minuto di vita il suo compagno Ned. 
Fa da sfondo una New York spaventata e diffidente a causa di una malattia che tra il 1981 e il 1986 contò un numero di morti pari a 24.559, ma solo nel 1985 venne riconosciuta come epidemia per il resto del mondo. 

venerdì 15 novembre 2013

Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo


La città di Verona... L'odio.. La follia.. l'amore di due giovani e la loro tragica fine.
Temi, questi, che conosciamo da sempre e che David Zard ha voluto riprendere dall'opera francese "Romeo et Juliette les enfants de Verone" di Gerard Presgurvic, adattandolo in italiano grazie all'aiuto dello scrittore e cantautore Vincenzo Incenzo, il tutto diretto da Giuliano Preparini.

Lo spettacolo svolto in due atti è sicuramente travolgente,  dalle scenografie  alle coreografie eseguite in modo eccellente al trucco ai costumi e alle musiche assolutamente di alto livello, sebbene queste ultime non abbiano nulla di diverso dalle originali francesi. Nel primo atto vediamo la presentazione della città di Verona, con il brano ''Verona'' e "Il potere" (secondo atto),per l'appunto, cantato dal principe di Verona interpretato dall'ex amicodimaria Leonardo di Minno, il quale sembra nato per recitare questo ruolo con la sua profonda e calda voce. In seguito vediamo le due famiglie, i Montecchi e i Capuleti, in lotta tra loro, cantare il motivo del loro Odio, e qui ci pensano le due Lady a farlo Barbara Cola e Roberta Faccani con il loro brano ''L'odio'' a raccontare della dolorosa e ormai eterna battaglia tra queste due famiglie, con coreografie decisamente intense. E' il momento poi di introdurre i veri protagonisti della tragedia ovvero Mercuzio ( Luca Giacomelli Ferrarini)  e Benvolio (Riccardo Maccaferri)  da parte dei Montecchi e Tebaldo (Gianluca Merolli anche lui examicodimaria) dai Capuleti. Qui vorrei soffermarmi un attimo sulle interpretazioni di Mercuzio e Tebaldo, gli unici secondo la mia opinione a recitare davvero un ruolo al 100%. 
In questo spettacolo vediamo un iracondo Tebaldo, geloso, pazzo e forse innamorato? della sua giovane cugina Giulietta,  provocatore e allo stesso tempo terribilmente affascinante, con una voce incredibilmente potente, possiamo vederlo nel brano ''Oggi o Mai''  o  "Non ho colpa" una parte cucita addosso a Gianluca Merolli.  Dall'altra parte c'è Mercuzio interpretato magnificamente da Luca Giacomelli, che rende il suo personaggio pazzerello e sognatore (sulla scia del Mercuzio Zeffirelliano) come possiamo vedere nella sua interpretazione di ''La regina Mab" e nella scena della sua morte, pronto a schernire e ad uccidere il suo nemico, ma con il cuore buono e che vuole bene a Romeo il suo amico fraterno.

 Ora arriviamo alle dolenti note. 
Davide Merlini. Ex Xfactorino della Ventura, ci spiace... ma non va. In quanto a voce possiamo anche starci, ma per quanto riguarda la presenza scenica non va bene, soprattutto calcolando che lavora con un cast di alto livello. Ha sicuramente fatto dei grandi passi dalla fine della sua avventura nella trasmissione di X factor, ma per essere l'attore protagonista dell'opera ha bisogno ancora di molto duro lavoro. Giulia-Giulietta Luzi ha dalla sua parte un passato da attrice (I Cesaroni) e una voce cristallina, infatti è sicuramente un gradino sopra Merlini. La scena della morte di Giulietta poi, l'ha resa molto toccante ed emozionante. Il secondo atto, quello che vede in scena duelli, sangue e lacrime vede protagonista un magnifico Vittorio Matteucci nei panni di un rassegnato Conte Capuleti che pensa alla sua bambina ormai pronta per il matrimonio e che inconsciamente non vuole lasciar andare, in un commovente brano intitolato "Avere te"

Come già detto il secondo atto oltre a vedere la tragica morte di quasi tutti i personaggi dell'opera, mette in scena anche un insieme di coreografie, dirette sempre da Preparini, assolutamente fantastiche attuate da ballerini anche loro molto bravi. L'uso delle luci dei costumi colorati e delle scenografie rapisce lo spettatore capatultandolo in un bagno di colori. Arriviamo all'ultima scena quella in cui le due famiglie, venendo a sapere del segreto amore dei due giovani sfortunati, decidono di porre fine alla loro insensata guerra, e di far tornare la pace tra le strade di Verona con l'ultima toccante canzone del gran finale "Colpa Nostra"

Come già detto, il Musical di per se è molto bello e travolgente, però è una copia vera e propria della precedente versione francese del 2010, che è a parer mio insuperabile.


CAST

 Davide Merlini (Romeo),
 Giulia Luzi (Giulietta),
 Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), 
 Riccardo Maccaferri (Benvolio),
 Gianluca Merolli (Tebaldo),
 Roberta Faccani (lady Montecchi), 
 Barbara Cola (lady Capuleti), 
 Vittorio Matteucci (padre Capuleti),
 Leonardo Di Minno (principe di Verona),
 Silvia Querci (la nutrice), 
Giò Tortorelli (frate Lorenzo) 
e Nicolò Noto (Paride).





venerdì 25 ottobre 2013

L'involucro della laureata... e non solo c'è anche una pergamena dentro!

Dopo ben due anni... la mia laurea ha finalmente un senso... un involucro rosso fiammante che mi ha aiutato a diventare una commessa di grande livello!!
Mai arrendersi mai! 
Sarà pur servita a qualcosa no??
Ditemi di si...
Ok?
Vi prego..!


mercoledì 23 ottobre 2013

Nonsochedirelallalllà!


Ok, forse sarebbe il caso di ricominciare ad aggiornare questo povero bloghetto! Il fatto ragazzi miei è che per via del lavoro della casa e della mia seppur poco intensa vita sociale, non ho nessuna nuova recensione, ma sto cercando di recuperare!! Infatti vorrei cominciare a recensire non solo film e serie tv, ma anche i miei amatissimi musical! Domani andrò a fare i biglietti per Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo, del quale io già conoscevo le due versioni francesi di Gèrard Presgurvic! Vedremo se la versione italiana sarà ugualmente emozionante! perciò per ora vi lascio... ma tornerò prestiiisssssimo!!!


Ah.. P.S. GRAZIE per le tantissime visualizzazioni!!! Non avrei mai creduto di vedere così tanti numeri scritti su quella paginetta!

mercoledì 6 febbraio 2013

Les Misèrables

Come nel celebre romanzo di Victor Hugo, siamo nella Francia del 1800, Jean Valjean (Hugh Jackman) è un prigioniero della prigione di Digne, condannato a passare 19 anni di schiavitù per aver rubato una pagnotta e cercato di sfamare suo nipote. Il capo della prigione è il terribile Javert (Russel Crowe) che odia a morte tutti i carcerati e in particolare Valjean, egli infatti considera i prigionieri come la feccia della società, gente che mai riuscirà a riscattarsi e che quindi è destinata ad una misera vita. Valjean dopo aver scontato la sua pena viene liberato, gli viene consegnato un documento che lo marchierà per sempre come uomo pericoloso. Inizia quindi la trasformazione da ladro e peccatore a lavoratore  grazie anche alla benevolenza del Vescovo Myriel che lo porterà alla conclusione di voler diventare un uomo migliore. Divenuto sindaco di una cittadina Valjean incontra Fantine (Anne Hathaway), una ragazza caduta in miseria, abbandonata a se stessa in una locanda di prostituzione, decide di salvarla e di prendersi cura della figlia della donna, Cosette, tenuta come servetta nella locanda dei Thernadièr. Valjean prende con se la piccola Cosette facendola crescere nell'agio senza mai rivelarle nulla sul suo passato.
 Passiamo al 1832 a Parigi dove c'è un gran fermento a causa della morte del generale Lemarque, l'unica persona che aveva a cuore i problemi del popolo, un gruppo di studenti tra i quali Marius (Eddie Redmayne) complottano una rivoluzione e un giorno vedendo per la strada Cosette se ne innamora perdutamente ricambiato da Cosette ( Amanda Seyfried). La rivoluzione incombe Marius viene ferito durante la sparatoria e verrà salvato da Valjean che riconoscerà il sincero amore che lega sua figlia e il giovane rivoluzionario e gli concederà la mano di Cosette. Valjean ormai vecchio e morente consegnerà alla giovane una lettera che racconta tutta la storia sul suo passato, infine esalando l'ultimo respiro verrà trascinato in paradiso dal fantasma di Fantine che gli dimostrerà la sua graditudine per aver dato a Cosette una vita degna di essere vissuta.
E' al regista Tom Hooper (Il  discorso del Re) che va il merito più grande per la riuscita di un così lungo e difficile lungometraggio che in più porta l'etichetta di Musical. L'intero cast coinvolto riesce benissimo a essere fedele all'originario Musical di Broadway che ha avuto il suo primo successo negli anni Ottanta. Per cominciare vediamo uno Hugh Jackman questa volta non solo bello e muscoloso, bensì anche come un uomo vecchio, impaurito, ma soprattutto tormentato come possiamo vedere benissimo nella canzone Who am I? . Troviamo una dolce disperata e talentuosissima Anne Hathaway nella sua perfomance in  I dreamed a dream che con la sua meravigliosa voce mostra una scena di un'intensità che pochi musical sono riusciti a realizzare. Nonostante la sua giovane ed ancora non lunghissima esperienza ho trovato piacevole anche l'interpretazione di Eddie Redmayne che dimostra di aver una notevole capacità anche nel canto e non solo nella recitazione, un po' deludente invece il vecchio Russel, nella sua interpretazione di Javert, personalmente non credo che abbia un bel timbro di voce, in più per ben due ore (quanto la durata del film) ha sempre la stessa espressione. Senza dimenticare naturalmente le divertenti interptetazioni di Sacha Baron Cohen ed Helena Bonam Carter nei panni dei perfidi Locandieri Thernadièr e di Samantha Barks nel ruolo di Eponine, fantastica nella sua performance di On my Own.
Infine ho trovato emozionante e commovente l'intero finale, dalla morte di Valjean alla magnifica canzone  Do you hear the people sing? che trascina nella sua splendida melodia anche lo spettatore fino al limite del possibile.  Les Misèrables ha ottenuto ben 8 nomination agli Oscar e 4 per i Golden Globe, tra le nomination vediamo Miglior attrice non protagonista per la Hathaway. Miglior attore protagonista per Jackman, Miglior sonoro e Miglior Film. 






"I had a dream my life would be
So different from this hell I'm living
So different now from what it seemed
Now life has killed the dream I dreamed" 


I dreamed a dream 

domenica 3 febbraio 2013

The Impossible

Quanto tempo ci vuole per capire che sei solo, davanti ad un'onda anomala che sta per imbattersi contro di te?
Quanto tempo di vuole per mettere in salvo i tuoi cari ancora prima di te stesso?
Quanto tempo ci vuole una volta riemerso a ritrovare con tutta la forza che hai coloro che non trovi più?
Non esiste tempo, solo la speranza.
Questa è la vera storia di Maria Belòn e della sua famiglia, che nel 2004 si recò in Thailandia per passare le vacanze Natalizie in un meraviglioso e lussuoso resort. Ma il destino ha voluto che la mattina del 26 Dicembre un violento terremoto sconquassò l'intero sud-est asiatico dando vita ad un disastroso maremoto che avrebbe visto migliaia di morti tra turisti e abitanti del posto.
Maria (Naomi Watts)  ed Henry (Ewan Mc Gregor) con i loro tre figli, Lucas, Tomas e Simon formano una famiglia felice, senza problemi e pronti a rilassarsi per passare il Natale in un paradiso thailandese. Il giorno dopo Natale sono nella piscina insieme agli altri villeggianti quando l'onda li travolge e quando vengono irrimediabilmente risucchiati dal mare nero di tempesta. Lucas e sua madre saranno i primi a ritrovarsi e a cominciare a combattere per la loro salvezza senza mai dimenticare il resto della famiglia ancora disperso ma, a loro insaputa, fortunatamente vivo.
 Una storia decisamente cruda, di una famiglia che nonostante le gravi ferite e la disperazione riesce infine a ritrovarsi, ma difficilmente a dimenticare un'esperienza simile.
Il regista, J.A. Bayona mette insieme un film veritiero e sentimentale, non solo per quanto riguarda la vicenda della famiglia Belòn-Bennett, ma anche per la ricostruzione dello tsunami e delle disastrose conseguenze di quest'ultimo, dagli sfollati ai villaggi distrutti dagli ospedali ai volontari che hanno aiutato chiunque riuscissero a salvare. Naomi Watts scelta dalla vera Maria Belòn come sua interprete, ce la mette tutta e riesce davvero ad esprimere ciò che la vera protagonista ha realmente provato durante la sua terribile esperienza La Watts ha ricevuto la nomination per gli Oscar 2013 come miglior attrice protagonista e chissà potrebbe pure vincerlo.
Anche se la mia ammirazione va al giovane Tom Holland alias Lucas che si è fatto carico di un fardello non indifferente ma è riuscito alla grande a far trasparire una grande tenacia e tenerezza allo stesso tempo, caratteristiche di un bambino forte ma pur sempre un bambino traumatizzato da un disastro naturale.

La famiglia al completo.


martedì 29 gennaio 2013

American Horror Story 2: Asylum

Siamo nel 1964 in America, Lana Winters è un'ambiziosa giornalista la quale decide di scrivere uno scoop sull' ospedale psichiatrico di Briarcliff nel Massachussets presieduto dal Monsignor Timothy Howard e diretto dalla terribile Suor Jude, famosa per i suoi metodi poco amorevoli usati con i pazienti del manicomio. In concomitanza con la comparsa e la reclusione di Lana nel manicomio a causa della sua omosessualità si svilupperanno anche altri personaggi che diventeranno importanti all'interno dell'ospedale, tra i quali Kit Walker un giovane accusato di essere un killer di nome Bloody Face, Grace Bertrand una ragazza dalle origini francesi, che aveva assassinato la sua famiglia, Suor Mary Eunice il braccio destro di Suor Jude, ma buona con il prossimo, il Dottor Arden che si scoprirà essere un sadico scienziato in grado di condurre esperimenti sui propri pazienti e lo psicologo Oliver Thredson, un uomo con una doppia pericolosa personalità. Le vicende di questi personaggi si svilupperanno in lungo e in largo nel tempo, facendo venire alla luce  i  bui e profondi abissi della mente umana, raccontando l'ingiustizia subito da una donna, in questo caso Lana che tenta con tutte le forze di riuscire a scappare dal manicomio di Briarcliff.
A differenza della prima stagione, American Horror Story 2: Asylum è senza alcun dubbio superiore alla precedente, non solo per quanto riguarda la trama, che ricorda un po il film Ragazze Interrotte, ma per la genialità con la quale è stata portata avanti dai suoi creatori Ryan Murphy e Brad, attraverso questa serie  riusciamo a sentire il marcio delle sudicie pareti del manicomio di Briarcliff, abbiamo paura del buio, tremiamo insieme ai personaggi, e vorremmo con tutte le forze che gli innocenti abbiano un happy ending e siamo grati che ai giorni nostri i manicomi siano tutti chiusi. La season finale non è affatto deludente, gli ultimi secondi  dell'ultimo episodio sono stati il parto di una mente intelligente oltre che diabolica. Insomma una serie tv da collezionare, quindi guardatela e se potete compratevi il cofanetto!! Io farò così!!!


ecco lo SPETTACOLARE CAST:

Jessica Lange: Suor Jude
Sarah Paulson: Lana Winters
Joseph Fiennes: Monsignor Timothy Howard
Evan Peters: Kit Walker
Lily Rabe: Suor Mary Eunice
Zachary Quinto: Dott. Oliver Thredson
Lizzie Brocherè: Grace Bertrand
James Cromwell: Dott. Arthur Arden




e nel frattempo... can't wait for season 3!!!!

giovedì 20 dicembre 2012

Pausa feste Natalizie!

Saaaaaaaaaaaaaaalve a tutti!!! Mi scuso per aver tralasciato un pochino il mio adorato bloghetto, ma dovete sapere che la categorie delle commesse sotto Natale viene letteralmente schiavizzata e privata non solo di energia fisica ma anche di quella mentale!!!! perciò vi prometto che dall'inizio del nuovo anno (sempre se i maya non ci fanno secchi...)  partirò con nuove e vecchie recensioni!!! un augurio di Buone Feste a tutti!!

...e ingozzatevi di Pandoro!




martedì 4 dicembre 2012

Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore




Siamo nell’estate del 1965 più precisamente nel New England sull’isola di Penzance, dove vive la famiglia Bishop, composta da Walt (Bill Murray) e Laura (Frances Mc Dormand) sposati, ma infelicemente separati in casa, i loro tre figlioletti maschi e l’unica figlia femmina, la dodicenne Suzy  (Kara Hayward). Quest’ultima è un adolescente “problematica” , incompresa e triste, appassionata di letture fantasy ascoltatrice di buona musica e desiderosa di lasciare l’isola per avventurarsi nel mondo. Sull’isola si trova inoltre un campo scout guidato dal capo scout Ward (Edward Norton) dove Sam (Jared Gilman), un ragazzo orfano non sentendosi accettato dal suo gruppo di coetanei  spera di potersene andare presto dall’isola. Dopo essersi conosciuti ad una recita, Sam e Suzy diventano amici di penna, condividendo questo desiderio di scappare lontano e riuscendo nell’impresa di cominciare un’avventura tutta loro. Wes Anderson, regista di I Tenenbaum  nel 2001, non si fa parlare dietro, mettendo in scena una commedia romantica e spensierata incentrata sulle esigenze di due adolescenti maturi, e lo fa mettendo insieme surrealismo ed ironia in un modo più che naturale. Attraverso i primi minuti del film infatti vediamo una lunga carrellata all’interno di una casa per le bambole che descrive le abitudini di una famiglia fuori dall’ordinario che rimane però sconvolta dalla scomparsa di Suzy, che ci guarda e ci fa guardare spesso attraverso un binocolo, come a volerci rendere partecipi del suo potere magico,quello di poter guardare da vicino anche le cose più lontane, come quello che hanno le eroine dei suoi libri preferiti. Il tema principale è la fuga, di due anime innocenti che non vogliono altro che la libertà. Una fuga che ha il sapore di pura ingenuità e che involontariamente rimette insieme i cocci che all’inizio del film vediamo irrimediabilmente rotti, come l'improvvisa complicità del gruppo scout che decide di aiutare i novelli Giulietta e Romeo attraverso divertenti sotterfugi . Un film che può vantare un cast come si suol dire "d'eccezione" a cominciare dai già citati Bill Murray (già presente ne I Tenenbaum) e Frances Mc Dormand per finire con Bruce Willis che interpreta lo sceriffo Sharp, Tilda Swinton, Harvey Keitel e Jason Schwartzman nei panni dello strambo cugino Ben.

E ricordatevi di non uscire mai senza delle forbici per mancini!

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