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giovedì 24 novembre 2016

Rent

Qual'è quella cosa che a fine mese ci aspetta come un demone nell'angolino pronto a spolparci?
Esatto l'affitto!
Rent, film del 2005 diretto da Chris Columbus (regista dei Goonies , Mamma ho perso l'aereo e Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre) è la trasposizione cinematografica dell'omonimo musical di Broadway del 1994 scritto da  Jonathan Larson, basato a sua volta sull'opera La Bohème di Puccini.
Rent ambientato nell'east Village racconta la storia di Mark ( Anthony Rapp) aspirante regista e Roger (Adam Pascal) musicista ed ex tossicodipendente, poveri in canna, che tentano di raccimolare qualche soldo qua e là. 
Il colpo di grazia arriva la vigilia di Natale quando Benjamin Coffin III (Taye Diggs), ex coinquilino e affittuario, chiede loro di pagare l'affitto o almeno di far ragionare Maureen (Idina Menzel), ex fidanzata di Mark che sta guidando una protesta e deve esibirsi in pubblico qualche sera dopo. La sera stessa Tom Collins (Jesse L. Martin) amico e anch'egli ex coinquilino di Mark e Roger viene aggredito in un vicolo e aiutato da Angel (Wilson Jermaine Heredia)un giovane, come Collins, affetto da AIDS, che lo invita a partecipare all'incontro "Life Support"dedicato alle vittime dell'Aids.
Le cose cambiano per Roger quando incontra Mimì Marquez, inquilina del piano di sotto, dipendente da eroina e ballerina e che inizia a flirtare con lui, la prima donna dopo che la sua fidanzata, April, si era suicidata anni prima dopo aver saputo di essere affetta dall'HIV.
A fare da sfondo a questo gruppo di amici, c'è una New York alle prime armi con una terribile malattia, ci sono gruppi di supporto, ribellioni e anche qualche risata. C'è il Rock, che scorre nelle vene di Roger, che ce lo canta a squarciagola tra le lacrime di un passato ancora non del tutto sepolto e i timidi sorrisi di un futuro incerto. C'è la voglia di Mark di documentare un periodo buio, ma allo stesso tempo ricco dei sentimenti veri e contrastanti di una vita bohemienne. C'è l'amore puro e consolatorio di Collins e Angel, la gelosia tra Maureen e la sua compagna Joanne. 
C'è la musica.  
Brani come Seasons of love, One Song Glory, I'll cover you e Will I?  e La vie Bohème (ripresi anni dopo anche nella serie tv Glee)  addolciscono la visione, permettendo un confronto reale con i protagonisti, che egregiamente si muovono all'interno del film senza  mai esasperare le sensazioni che provano. Riusciamo a carpire il marcio dei  vicoli dell'East Village di Manhattan stando dall'altra parte dello schermo anche solo ascoltando qualche nota.
Purtroppo Larson, vicitore del premio Pulitzer per la drammaturgia, non ha mai potuto assistere al successo che il suo musical ha avuto essendo prematuramente morto il 25 gennaio del '96. Musical (vincitore inoltre di ben due Tony Awards) che, fondamentalmente, era basato sulla sua vita soprattutto il rapporto con i temi dell'omosessualità l'Aids e l'uso di droghe.
Infatti il personaggio di Mark è la rappresentazione dello stesso Larson, dalle difficoltà economiche all'amore per una donna che non lo ricambiava, dai sacrifici alle speranze provate nel corso della sua giovinezza.




Wicked - the untold story of the witches of Oz

Elphaba la malvagia strega dell'ovest, è stata finalmente sconfitta.
Ricordate? tutta quella roba sulle scarpette rosse, il Kansas e Dorothy? Bene, ora dimenticate tutto e ascoltate qui. 
Wicked è, prima di essere un grande musical, un romanzo, dal titolo"Strega: cronache dal regno di Oz in rivolta" scritto da L. Frank Baum nel 1995.

In primis,  Elphaba è stata una giovane strega come tutte le altre, figlia del governatore, sorella amorevole della povera Nessarose, costretta su una sedia a rotelle.
E' stata una studentessa dell'università di Shiz e arcinemica e compagna di stanza della superficiale e snob Galinda.
A causa del colore della sua pelle, verde, però è sempre stata derisa e soprattutto umiliata dal padre che non ha mai accettato questa sua caratteristica, dovuta ad una relazione extra coniugale della moglie con un uomo che per averla le donò un elisir di colore verde.
Elphaba è talentuosa, scontrosa e diffidente nei confronti di tutti, soprattutto quando incontra il principe Fyero, stupido e nullafacente, che in qualche modo si fa strada nel suo cuore, nonostante le attenzioni ricevute da Galinda.
Ma torniamo indietro.
Il musical inizia con l'annuncio della sconfitta di Elphaba ( Idina Menzel che i più conoscono per aver dato la voce a Elsa la regina delle nevi del film Disney Frozen) 
ne da l'annuncio Glinda (una bravissima Kristin Chenoweth) divenuta la strega buona di Oz, tutto il paese è in festa e con No one mourns the Wicked  entriamo nel vivo della scena, scopriamo perchè Glinda e Elphaba in passato si conoscevano e di come all'inizio si odiassero a morte.
All'università di Shiz per un disguido le due streghe diventano compagne di stanza.
in The Wizard and I  iniziamo a conoscere Elphaba. Lei è conscia del suo potente talento, ma allo stesso tempo ha un animo gentile e vorrebbe tanto incontrare il famoso Mago di Oz (Joel Grey), perchè pensa che insieme potrebbero fare del bene.  Durante una lezione con il Dottor Dillamond, che è una capra, (si avete capito bene una capra!) Elphaba scopre che qualcuno vuol mettere a tacere tutti gli animali della città e che quindi il suo insegnante è in pericolo. La scena però si sposta sull'arrivo del principe Fyero (Norbert Leo Butz) che cantando Dancing through life spiega quanto sia bello nella vita non prendere nulla seriamente, godere dei piaceri che la vita appunto ci fornisce e divertirsi senza rammarico. Galinda, civettuola, si fa notare e invita il principe a ballare, nello stesso momento chiede a Boq un ingenuo compagno di scuola innamorato di lei, di invitare Nessarose, facendogli notare che poverina, nessuno vuole stare con lei per via della sua condizione sulla sedia a rotelle.
Ii'm gonna make you popular!
Nessarose, felice come non mai, racconta tutto ad Elphaba che per sdebitarsi fa entrare Glinda al seminario di stregoneria della preside Morrible. Le due diventano amiche sul serio e abbattono i loro pregiudizi e con il brano Popular Glinda tenta di far diventare la sua neo amica più carina e più attraente. Quando il Dottor Dillamond viene cacciato dalla scuola, Elphaba decide di liberare un cucciolo di leone usato per le lezioni e lo fa con l'aiuto di Fyero, ormai innamorato segretamente di lei.
La scarsa autostima di Elphaba le fa cantare il dolcissimo pezzo I'm not that girl, lei infatti è convinta che Fyero sia innamorato di Glinda ( che nel frattempo cambia il suo nome da Galinda a Glinda come sacrificio per il professore che in passato non era mai riuscito a pronunciare bene il suo nome ). La notizia dei grandi poteri di Elphaba arriva alle orecchie del Mago di Oz e viene convocata nella città di smeraldo, lei accetta e decide di portare con se Glinda One short day.
Come già sappiamo il Mago di Oz non è nient'altro che un imbroglione che vuole solo sfruttare i poteri di Elphaba, così lei fugge con il libro di incantesimi e fa crescere le ali a tutte le scimmie imprigionate nel castello del mago. Grazie a questo, Elphaba si libera di tutte le sue paure, e con il brano Defying Gravity (che, credetemi fa cantare a squarciagola anche me)  decide di combattere contro l'ingiustizia del Mago venendo quindi additata come Malvagia strega dell'ovest. Glinda, più debole, decide di rimanere a lavorare per il mago..le loro strade quindi si dividono.
One short day in the Emerald city..
E qui finisce il primo atto.

Il secondo atto inizia con Fyero capitano delle guardie il quale compito è quello di trovare la strega ed è fidanzato con Glinda. Nessarose dopo la morte del padre è divenuta governatrice dell'est e chiamata da tutti malvagia strega dell'est perchè ha imprigionato Boq.
Le due sorelle hanno uno scontro e Nessarose cerca di uccidere Boq in The Wicked witch of the east  una volta scoperto il suo odio, ma Elphaba lo salva trasformandolo in un uomo di latta. Quando Boq si riprende Nessarose gli fa credere che sia tutta colpa di sua sorella.
Elphaba e Fyero si incontrano di nuovo e lui decide di fuggire con lei e finalmente si dichiarano il loro amore in As long as you're mine nel frattempo il Mago scatena un uragano che fa precipitare una casa venuta dal Kansas proprio sulla casa di Nessarose, ovviamente uccidendola. Glinda regala le scarpe di rubino appartenute a Nessa a Dorothy,  e quando Elphaba lo scopre le due hanno uno scontro acceso. Il mago tenta di far catturare Elphie, ma Fyero si intromette e viene arrestato.
As long as you're mine
Elphaba nel brano No good deed decide di diventare cattiva in quanto le buone azione non le hanno mai portato nulla di buono, ma preoccupata per le condizioni del suo amato gli lancia un incantesimo per proteggerlo facendolo diventare uno spaventapasseri in modo che nessuno possa fargli mai del male. Quando Glinda scopre che un esercito sta marciando verso il castello di Elphaba per ucciderla, corre ad avvertirla nello struggente For good,  dove le due amiche ormai ritrovate, si perdonano a vicenda dimostrando ancora una volta la purezza dei loro cuori.
Elphaba affronta l'esercito e quando Dorothy le lancia dell'acqua addosso, attenta a non farsi vedere da Glinda lei si scioglie e sparisce.
Because I kwew you, i've been changed for good
Fyero, la aspetta nella botola del castello e insieme possono finalmente fuggire e completare a pieno il loro amore all'insaputa di Glinda.

Questo spettacolare musical vincitore di ben 3  Tony Awards per miglior attrice protagonista alla cara Idina Menzel,  migliori scenografie e migliori costumi, risale al 2003 e ancora oggi viene rappresentato in tutte le parti del mondo (tranne l'italia ovviamente) dall'Inghilterra all'Australia, dal Giappone al Brasile. E' facile innamorarsi di Wicked, se si è amanti dell'umorismo, nella rappresentazioni infatti non mancano battute e gag divertenti tra tutti i personaggi. Inoltre i temi toccati sono attuali e non banali, c'è il Mago, visto come l'oppressore del popolo, quel popolo che ignora il suo finto potere e che lo elogia come fosse un Re magnanimo , c'è l'emarginazione di Elphaba, incompresa da tutti e scansata quando viene considerata pericolosa anche solo all'apparenza. L'amore, la gelosia, le incomprensioni e il perdono.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero. 
Fatemi e -soprattutto se pensate possa piacervi- fatevi un favore, se riuscite dategli una chance!


mercoledì 12 novembre 2014

Interstellar


 In un  bucolico futuro molto simile al nostro presente, dove la popolazione è costretta a dedicarsi all'agricoltura a causa delle precedenti guerre e alle pochissime innovazioni tecnologiche, una ''piaga'' atmosferica sta distruggendo i raccolti. Un futuro dove la scienza non viene  insegnata a scuola e dove il primo allunaggio è considerato solo una buona propaganda, Cooper (Matthew McCounaghey) ex astronauta ed ingegnere vive in una fattoria insieme al padre e ai suoi figli adolescenti Tom e Murphy, dedicandosi principalmente alla vita da contadino di granoturco, l'unica pianta sopravvissuta alla piaga. Un giorno Cooper e la piccola Murphy grazie a delle coordinate trovano il rifugio della NASA, entrambi vengono fatti entrare e accolti dal professor Brand (Michael Caine) che insieme ad Amelia Brand  (Anne Hathaway)- sua figlia- mostrano a Cooper la presenza nello spazio di un wormhole, ovvero di una scorciatoia tra due punti dell'universo che permetterebbe un più veloce passaggio tra le due parti. Inoltre il professor Brand spiega come vi siano due piani per salvare il futuro della terra: Piano A, trasferire l'intera popolazione terrestre su un nuovo e più vivibile pianeta o, il piano B, creare una nuova popolazione tramite ovuli fecondati lasciando quindi i terrestri a morire. Cooper viene quindi ingaggiato dal professor Brand per intraprendere un viaggio nello spazio e salvare quindi il destino dell'umanità e soprattutto dei suoi figli.
Christopher Nolan, già regista di Inception, ci mette del suo in questo film. Prende spunto da Kubrik - vedi le varie chiacchierate tra umani e robot-  cita Dylan Thomas ( Non andartene docile in quella buona notte..)e  smonta e rimonta l'intero film a suo piacimento, come con i tasselli di un grande mosaico, . La tecnica già usata in Inception la ritroviamo sicuramente in Interstellar, soprattutto nelle scene finali, durante le quali lo spettatore verrà portato a chiedersi se tutto ciò che fin'ora ha visto è la realtà oppure no. Nolan decide che il futuro che vediamo non è il solito futuro post apocalittico tutto edifici fumanti e  macerie, piuttosto è un ritorno alla vita di un tempo. Giusto o sbagliato? per questa volta giusto.
 E ancora Gravità, universi paralleli, sovrapposizione di unità temporali, menzogna e dramma, sacrificio e amore è quello che troviamo in Interstellar. McCounaghey , ancora troppo magro dopo Dallas Buyers Club, entra bene nei panni dell'astronauta, salvatore dell'umanità, offuscando forse la bravura della Hathaway, personalmente non adatta ad un ruolo del genere tutta bronci e battute sarcastiche. 

Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce

sabato 1 novembre 2014

Annabelle

John (Ward Horton) e Mia (Annabelle Wallis) sono una coppia felicemente sposata  in attesa del loro primo figlio che vive in una casa perfetta e con una vita altrettanto perfetta. Entrambi frequentatori della chiesa di quartiere e amici dei loro vicini, gli Higgins una coppia devastata dalla perdita della loro figlia, scappata anni prima con un gruppo di hippy. Un giorno John regala a sua moglie una bambola da collezione da mettere nella cameretta del futuro bimbo. Quella stessa notte, Mia si accorge di un tremendo omicidio che si è appena svolto nella casa dei vicini, a sua volta i coniugi vengono aggrediti dalle stesse persone che hanno ucciso gli Higgins. Gli assassini vengono fermati e uccisi dalla polizia e una dei due aggressori viene identificata come Annabelle Higgins la ragazza fuggita, e viene trovata accasciata a terra con in braccio la bambola.
Nonostante John e Mia decidono di traslocare e gettare la bambola, avverranno nuovamente strani ed inquietanti incidenti dei quali quest'ultima risulti ogni volta responsabile. Nel nuovo palazzo Mia, subito dopo il parto farà la conoscenza di Evelyn (Alfre Woodard), una donna segnata dalla morte di sua figlia e con una conoscenza approfondita del paranormale. Mia insieme ad Evelyn e a Padre Perez, il sacerdote della loro chiesa tenteranno in ogni modo di proteggere la piccola Lia e la sua anima da questa malvagia entità.
Annabelle spin-off del già celebre The conjuring - L'evocazione, convince in quanto storia vera, o meglio in quanto fatto raccontato dai veri coniugi Ed e Lorraine Warren due demonologi e ricercatori del paranormale statunitensi, famosi per il loro coinvolgimento nel caso dell'omicidio compiutosi nella casa di Amytiville.
Una bambola indemoniata e di per se inquietante, la ricerca di un'anima innocente, terrore e  colpi di scena sono le principali tematiche presenti in questo film diretto da John R. Leonetti che aveva già curato la fotografia in The Conjuring.

Una scritta alla fine del film, ci fa scoprire un cosa, la vera bambola Annabelle è ancora custodita in assoluta sicurezza nella casa dei Warren e ogni due mesi viene fatta benedire da un sacerdote...
a sinistra Annabelle nella sua teca a destra in braccio a Lorraine Warren

martedì 12 agosto 2014

Oh Captain, My captain... Goodbye!

 BYE ROBIN..

Brutta notizia quella di stamattina, un risveglio decisamente triste per tutti i fan del mitico Robin Williams, che a 63 anni ci ha lasciati, probabilmente per problemi di alcool e depressione. Io però voglio ricordarlo come l'uomo che mi ha fatto commuovere, ridere, emozionare fino ad sentire i brividi sulla pelle. Un attore che ho davvero portato nel cuore, che conoscevo fin da bambina e che stimerò per tutta la vita. Perchè attori col suo talento smisurato ormai, diciamocelo, sono difficili da trovare.
Robin Williams, ricordiamo, inizia la sua carriera più o meno tra la fine degli anni 70 e inizio 80 con la serie tv Mork e Mindy. Uno dei suoi primi ruoli sul grande schermo è quello di Braccio di Ferro, seguito da quello che poi fu una delle sue più grandi performance "L'Attimo Fuggente'' e a seguire "Risvegli" con Robert De Niro, "La leggenda del re pescatore", "Hook - Capitan Uncino" "Jumanji", "Mrs Doubtfire" e "Will Hunting- Genio ribelle" grazie al quale vinse l'oscar nel 1997.
Nonostante Williams fosse un attore con una propensione naturale alla comicità,  si mise alla prova con ruoli più cupi, come in ''One hour photo" e "Insomnia" 
Come dimenticare inoltre la sua magnifica interpretazione di Hunter/Patch Adams al fianco dell'attore Philip Seymour Hoffman, anche lui scomparso ( a volte le fatalità) pochi mesi fa.
Quello che voglio limitarmi a fare è un ultimo applauso a questo grande artista con la A maiuscola, ed un ringraziamento per tutto ciò che ha fatto, le emozioni che ha scaturito con le sue performances, e per essere stato uno dei pochi attori che mi ha accompagnato durante la mia infanzia fino ad ora.
Grazie. 


lunedì 11 agosto 2014

The normal heart

Doverosi aggiornamenti e scuse:

Avete ragione, vi ho abbandonato e semplicemente non ho scusanti, a parte quella di lavorare e vivere la mia vita, ma.. c'è sempre un ma! Sono tornata da una rigenerante vacanza e avendo ancora un'intera settimana di ferie eccomi qui ad aggiornare il mio caro blog.
Si, il cinema è sempre il mio pallino ma questa volta voglio parlarvi di un film per la tv targato HBO,  del 2014 basato sull'omonima opera teatrale di Larry Kramer. Prodotto da Brad Pitt e diretto da Ryan Murphy, già conosciutissimo per Glee, American Horror Story e Nip/Tuck.




Siamo all'inizio degli anni 80 e Ned Weeks (Mark Ruffalo) un famoso scrittore dichiaratamente omosessuale si lascia trasportare nel vortice della promiscuità che caratterizzava la comunità gay dell'epoca, ancora ossessionata dai pregiudizi del resto del mondo. La vita di Ned  e quella dei suoi amici sta per essere sconvolta a causa di una strana malattia, volgarmente chiamata "il cancro degli omosessuali",  per la quale non esiste ancora nessuna cura.
 Lo scrittore decide così di contattare la dottoressa Emma Brookner (Julia Roberts) anche lei spaventata da questa strana malattia che aveva colpito, uccidendoli, alcuni dei suoi pazienti, anche loro omosessuali. Deciso a far luce sulla questione Ned  chiede a Felix Turner ( Matt Bomer) un giornalista del New York Times di attirare l'attenzione dei media sulla faccenda, ottenendo però, tutto il contrario nonostante la buona volontà di Felix, ma contribuendo all'inizio di una relazione sentimentale tra i due.
 Mentre il numero delle vittime continua a crescere, viene fondata grazie anche a Tommy Boatwright (Jim Parsons) l'organizazzione Gay Men's healt crisis, per cercare di trovare fondi e aiutare così la ricerca sulla malattia, completamente ignorata persino da un governo impaurito esclusivamente dal fatto che anche gli eterosessuali potessero essere contagiati. 
Cruda, realistica e allo stesso tempo tenera la performance di Mark Ruffalo attraverso la quale possiamo realmente percepire la frustrazione di un uomo che tenta con tutte le sue forze di salvare, non solo l'uomo che ama, ma anche i suoi più cari amici che, una volta infetti venivano abbandonati a loro stessi. 
Un Matt Bomer decisamente diverso da come lo vediamo nella serie tv White Collar, vulnerabile e dolce, consapevole della sua imminente morte, ma deciso a voler amare fino al suo ultimo minuto di vita il suo compagno Ned. 
Fa da sfondo una New York spaventata e diffidente a causa di una malattia che tra il 1981 e il 1986 contò un numero di morti pari a 24.559, ma solo nel 1985 venne riconosciuta come epidemia per il resto del mondo. 

venerdì 15 novembre 2013

Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo


La città di Verona... L'odio.. La follia.. l'amore di due giovani e la loro tragica fine.
Temi, questi, che conosciamo da sempre e che David Zard ha voluto riprendere dall'opera francese "Romeo et Juliette les enfants de Verone" di Gerard Presgurvic, adattandolo in italiano grazie all'aiuto dello scrittore e cantautore Vincenzo Incenzo, il tutto diretto da Giuliano Preparini.

Lo spettacolo svolto in due atti è sicuramente travolgente,  dalle scenografie  alle coreografie eseguite in modo eccellente al trucco ai costumi e alle musiche assolutamente di alto livello, sebbene queste ultime non abbiano nulla di diverso dalle originali francesi. Nel primo atto vediamo la presentazione della città di Verona, con il brano ''Verona'' e "Il potere" (secondo atto),per l'appunto, cantato dal principe di Verona interpretato dall'ex amicodimaria Leonardo di Minno, il quale sembra nato per recitare questo ruolo con la sua profonda e calda voce. In seguito vediamo le due famiglie, i Montecchi e i Capuleti, in lotta tra loro, cantare il motivo del loro Odio, e qui ci pensano le due Lady a farlo Barbara Cola e Roberta Faccani con il loro brano ''L'odio'' a raccontare della dolorosa e ormai eterna battaglia tra queste due famiglie, con coreografie decisamente intense. E' il momento poi di introdurre i veri protagonisti della tragedia ovvero Mercuzio ( Luca Giacomelli Ferrarini)  e Benvolio (Riccardo Maccaferri)  da parte dei Montecchi e Tebaldo (Gianluca Merolli anche lui examicodimaria) dai Capuleti. Qui vorrei soffermarmi un attimo sulle interpretazioni di Mercuzio e Tebaldo, gli unici secondo la mia opinione a recitare davvero un ruolo al 100%. 
In questo spettacolo vediamo un iracondo Tebaldo, geloso, pazzo e forse innamorato? della sua giovane cugina Giulietta,  provocatore e allo stesso tempo terribilmente affascinante, con una voce incredibilmente potente, possiamo vederlo nel brano ''Oggi o Mai''  o  "Non ho colpa" una parte cucita addosso a Gianluca Merolli.  Dall'altra parte c'è Mercuzio interpretato magnificamente da Luca Giacomelli, che rende il suo personaggio pazzerello e sognatore (sulla scia del Mercuzio Zeffirelliano) come possiamo vedere nella sua interpretazione di ''La regina Mab" e nella scena della sua morte, pronto a schernire e ad uccidere il suo nemico, ma con il cuore buono e che vuole bene a Romeo il suo amico fraterno.

 Ora arriviamo alle dolenti note. 
Davide Merlini. Ex Xfactorino della Ventura, ci spiace... ma non va. In quanto a voce possiamo anche starci, ma per quanto riguarda la presenza scenica non va bene, soprattutto calcolando che lavora con un cast di alto livello. Ha sicuramente fatto dei grandi passi dalla fine della sua avventura nella trasmissione di X factor, ma per essere l'attore protagonista dell'opera ha bisogno ancora di molto duro lavoro. Giulia-Giulietta Luzi ha dalla sua parte un passato da attrice (I Cesaroni) e una voce cristallina, infatti è sicuramente un gradino sopra Merlini. La scena della morte di Giulietta poi, l'ha resa molto toccante ed emozionante. Il secondo atto, quello che vede in scena duelli, sangue e lacrime vede protagonista un magnifico Vittorio Matteucci nei panni di un rassegnato Conte Capuleti che pensa alla sua bambina ormai pronta per il matrimonio e che inconsciamente non vuole lasciar andare, in un commovente brano intitolato "Avere te"

Come già detto il secondo atto oltre a vedere la tragica morte di quasi tutti i personaggi dell'opera, mette in scena anche un insieme di coreografie, dirette sempre da Preparini, assolutamente fantastiche attuate da ballerini anche loro molto bravi. L'uso delle luci dei costumi colorati e delle scenografie rapisce lo spettatore capatultandolo in un bagno di colori. Arriviamo all'ultima scena quella in cui le due famiglie, venendo a sapere del segreto amore dei due giovani sfortunati, decidono di porre fine alla loro insensata guerra, e di far tornare la pace tra le strade di Verona con l'ultima toccante canzone del gran finale "Colpa Nostra"

Come già detto, il Musical di per se è molto bello e travolgente, però è una copia vera e propria della precedente versione francese del 2010, che è a parer mio insuperabile.


CAST

 Davide Merlini (Romeo),
 Giulia Luzi (Giulietta),
 Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), 
 Riccardo Maccaferri (Benvolio),
 Gianluca Merolli (Tebaldo),
 Roberta Faccani (lady Montecchi), 
 Barbara Cola (lady Capuleti), 
 Vittorio Matteucci (padre Capuleti),
 Leonardo Di Minno (principe di Verona),
 Silvia Querci (la nutrice), 
Giò Tortorelli (frate Lorenzo) 
e Nicolò Noto (Paride).





venerdì 25 ottobre 2013

L'involucro della laureata... e non solo c'è anche una pergamena dentro!

Dopo ben due anni... la mia laurea ha finalmente un senso... un involucro rosso fiammante che mi ha aiutato a diventare una commessa di grande livello!!
Mai arrendersi mai! 
Sarà pur servita a qualcosa no??
Ditemi di si...
Ok?
Vi prego..!


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