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venerdì 18 marzo 2011

Il discorso del Re

E' il 1925 e siamo in Inghilterra, dalla sua sua vita il principe Alberto, Duca di York (Colin Firth)  non pretende nulla, se non la possibilità di rimanere nell'ombra e di non essere considerato dalla sua famiglia. Un comportamento dominato dall'insicurezza e dal problema di balbuzie causata probabilmente da un'infanzia difficile e non spensierata. Dopo la morte di Re Giorgio V  e l'abdicazione di suo fratello Re Edoardo VIII, a causa di uno scandalo,  Bertie rimane riluttante davanti all'ennesima prospettiva di una nuova terapia ma è comunque è costretto a far fronte ai suoi doveri e soprattutto alle sue paure. Spronato dalla dolce moglie Elizabeth, Duchessa di York ( Helena Bonam Carter) che gli procurerà lo strambo e simpatico logopedista  Lionel  Logue ( Geoffrey Rush) ossessionato da Shakespeare, Il Re riuscirà ad affrontare il problema della balbuzie , ma soprattutto ad aprirsi  ad una persona amichevole, forse l'unica persona priva di secondi fini  nella riuscita del Re.
 Il discorso del Re è un film del 2010 diretto da Tom Hopper vincitore di quattro meritatissimi premi Oscar come Miglior Attore Protagonista, Miglior Regista, Migliore sceneggiatura originale e infine Miglior Film. Un film profondo che scatena emozioni vere e autentiche con tanto di riscatto e sollievo finali! Non c'è da obiettare la magistrale interpretazione di Colin Firth, così attento ad ogni minimo particolare, ad ogni minima sillaba pronunciata. Incredibilmente suggestivi i suoi discorsi dall'inizio alla fine riuscendo quasi a far sentire a disagio lo spettatore. Ironiche  e divertenti le pratiche adottate da Lionel Logue, il suo linguaggio  e il suo savoir faire sfacciatamente impunito. Commovente pezzo di vera storia inglese, meglio non farselo sfuggire. Non posso che aggiungere:
A-a-a-mazing Colin!


Bertie: i miei consiglieri dicono che il fumo fa bene distende la laringe e i nervi
Lionel: Sono degli idioti!
Bertie: Sono cavalieri...
Lionel: Beh, allora è ufficiale...



5 commenti:

  1. Sai che questo a me è rimasto proprio indifferente.
    E' anche vero che il bello del Cinema è generare confronti su posizioni differenti!

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  2. eh già, sapevo della tua opinione sul film :-) c'è da dire che sono sensibile alle storie vere come questa soprattutto se sono a lieto fine e soprattutto se l'attore è Lui! Perchè personalmente lo adoro, lo accomuno sempre ad un perfetto Mister Darcy, o Heatchcliff mi spiego?? :-)

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  3. va visto in v.o. (a Bologna è possibile al Lumiere); il doppiaggio italiano schiaccia le difficoltà fonetiche di B-B-B-B-ertie e non fa capire perché Logue (australiano) sia bocciato come attore

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  4. l'ho visto sia in inglese che in italiano :-) e in effetti è vero, rende molto meglio in versione originale come anche Black Swan tanto per citarne uno recente!

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